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Anche se per molti le fake-news sono solo un nuovo modo per definire la disinformazione che è da sempre presente nella lotta politica, in realtà sono il risultato di un sofisticato lavoro di ingegneria comunicativa e socialelegato al concetto di rete sociale e ai processi di costruzione della nostra identità sociale, che utilizza tutte le opportunità attualmente offerte dalle tecnologie digitali

E gli effetti sono sorprendenti: come raccontato recentemente dalle riviste "Science" e "Nature" (vedi sotto) le fake-news si diffondono 6 volte più rapidamente rispetto alle notizie vere e hanno il 70% in più di probabilità di essere condivise. 

http://science.sciencemag.org/content/359/6380/1146                  https://www.nature.com/articles/d41586-018-07034-4

Come spiega uno degli ultimi numeri del MIT Technology Review, le tecnologie digitali si sono progressivamente trasformate da strumenti per diffondere la democrazia in armi potenti in grado di metterla in discussione

https://www.technologyreview.com/magazine/2018/09/

Il volume vuole spiegare in un linguaggio comprensibile anche ai non addetti ai lavori i meccanismi che stanno dietro i processi di creazione e di diffusione delle fake news, utilizzando le riflessioni di due nuove aree di ricerca:

  • la «scienza delle reti», una nuova disciplina il cui obiettivo è quello di comprendere le proprietà delle aggregazioni sociali e le modalità con cui queste si trasformano;
  • la «ciberpsicologia» (cyberpsychology), una nuova area della psicologia che ha come sfondo teorico la psicologia cognitiva e della comunicazione, la psicologia sociale e l’ergonomia e come obiettivo l’analisi dei processi di cambiamento attivati dai nuovi media, inclusi i social media.  
     http://www.psicologiadeiselfie.com     www.natividigitali.com
 




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